Potere costituente e revisione costituzionale

Potere costituente e revisione costituzionale

Discorso del 31 agosto 1791 sulle Convenzioni nazionali

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  • Anno: 1996
  • Autore: Antoine Barnave
  • Formato: 11,5x18,5
  • Pagine: 92


€ 10,00

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Alla fine dell'agosto 1791, nella Francia della rivoluzione, l'Assemblea costituente sta completando la propria opera. Antoine Barnave, figura di spicco dell'assemblea, ha fretta di chiudere con la Rivoluzione sostituendole una costituzione. In uno dei suoi ultimi discorsi improvvisati alla tribuna il giurista di Grenoble persegue l'obiettivo di stabilizzare il nuovo regime rappresentativo, rendendo questo «grand monument» che è la costituzione meno vacillante possibile rispetto a possibilità e modalità di una futura revisione costituzionale. Tramite precauzioni moltiplicate, Barnave vuole fortificare giuridicamente un regime che è minacciato prima ancora di aver cominciato a vivere un'esistenza ufficiale. Le sue proposte a favore di un sistema di revisione separato dal potere costituente saranno fatte proprie, nelle loro linee essenziali, dalla Costituente, divenendo materia del titolo VII della costituzione del 3 settembre 1791.

Questo discorso di Antoine Barnave tocca alcuni nodi fondamentali della teoria costituzionale. Per questa ragione mantiene una sorprendente attualità per il giurista dei nostri giorni, attualità che si avverte specie laddove, come nell'Italia di oggi, la questione della revisione costituzionale si ritrovi ad iniziare l'ordine del giorno nel dibattito politico. Quali fossero gli intenti personali dell'autore, gli argomenti che Barnave sviluppa nel suo discorso non sono stati affatto superati dagli eventi costituzionali dei due secoli trascorsi.

Autori

Lacaita Editore