Antologia della Critica Sociale

Antologia della Critica Sociale
  • Anno: 1992
  • Autore: Giuliano Pischel
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 630


€ 20,00

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Critica Sociale, già Cuore e Critica, Milano, 1891-1926. Rivista quindicinale del socialismo; direttore: Filippo Turati. È la più importante rivista socialista pubblicata in Italia prima del fascismo. Diretta da Filippo Turati ed Anna Kuliscioff, è la voce autorevole della corrente riformista del Partito socialista. Con la collaborazione dei maggiori esponenti del socialismo riformista nonché delle più rappresentative figure della cultura italiana del tempo, si presenta come una rassegna della realtà italiana e dei suoi problemi nel trentennio a cavallo tra '800 e '900.

 

L'antologia della Critica Sociale apparve nel 1945 con una tempestività per quei tempi eccezionale: Milano era stata liberata il 25 aprile, l'antologia era già in circolazione nell'autunno dello stesso anno. La preparazione era durata, però, si può dire un ventennio. Infatti, come Giuliano Pischel stesso racconta nella sua prefazione, l'idea di una antologia della Critica Sociale era venuta a Rosselli e a lui nel 1925 e insieme erano andati a illustrare la proposta a Anna Kuliscioff e a Turati. Il loro intento non era apologetico. I due giovani avevano resistito al richiamo della rivoluzione di ottobre e del partito che in Italia se ne era fatto l'alfiere, ma avevano maturato motivi di forte critica - primo loro ispiratore Salvemini - nei confronti della dottrina e della pratica del riformismo. Per essi, tuttavia, nel crollo del regime liberale e della civiltà che esso aveva costruito, restava il fatto che il movimento operaio socialista nel suo insieme, nonostante le debolezze dimostrate e i cedimenti che qua e là lo avevano colpito, era stato quello che aveva opposto al fascismo la più compatta resistenza, con episodi individuali e collettivi di autentica gloria; che dalle file del socialismo riformista era partita, con Giacomo Matteotti, la prima documentata e argomentata denuncia della gravità del fenomeno fascista. 

Composta col solo dichiarato intento di rendere commosso omaggio alla generazione da padri e maestri e di fornire ai giovani, dopo i venti inverni fascisti, elementi di conoscenza storica diretta intorno al maggior filone del socialismo italiano, l'antologia si presenta oggi con una suggestiva, candida patina di antico, che regge all'usura del tempo: a rischio di apparire semplicisticamente indulgente a analogie audaci fino alla forzatura, direi che anche oggi essa potrebbe servire a curare una inedia di conoscenza storica e di cultura politica originata non più dagli inverni del forzato silenzio ma della fragorosa manipolazione della storia e dalla volgare strumentalizzazione della cultura politica, di cui da molti anni a questa parte tutti siamo vittime, e gli innocenti giovani in prima fila... 

La ristampa di questo volume, nel centenario della fondazione del Partito socialista italiano, vuole essere insieme un affettuoso omaggio a un vecchio amico e compagno e un richiamo al realismo politico vero, di chi sa che la forza dei movimenti i quali vogliono incidere nella storia sta nella loro capacità di avere il consenso e l'apporto di uomini come Pischel, credente fervido di una fede senza dogmi, combattente generoso della causa che da quella fede discendeva, capace di concepire l'idea di salutare l'alba della Liberazione offrendo ai giovani un libro che ne illuminasse le idee, ne maturasse le coscienze, le armasse della forza necessaria per costruire un'Italia nuova. 

dalla Introduzione di Gaetano Arfè

Autori

Lacaita Editore