La febbre d’America

La febbre d’America

Il socialismo italiano e l'emigrazione (1898-1915)

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  • Anno: 2001
  • Autore: Domenico Sacco
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788887280883
  • Pagine: 288


€ 10,00

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In questo libro l'autore affronta lo studio del programma teorico-pratico del socialismo relativo all'emigrazione nell'età giolittiana. L'emigrazione è una questione di grande attualità e insieme di rilevanza storica. Per più di un secolo l'Italia ha occupato le posizioni di vertice della classifica mondiale dell'emigraziane. Oltre 25 milioni di Italiani emigrarono tra il 1861 e il 1960, una cifra iperbolica che ha fatto dell'Italia il principale paese europeo esportatore di manodopera. Con la seconda metà degli anni '70 il ciclo sembra essersi concluso e anche il nostro paese, come tutti quelli del mondo occidentale, seppure con un notevole ritardo, si è avviato a diventare un paese di immigrazione. Non esisteva fino ad ora un lavoro complessivo che si fosse occupato del rapporto tra movimento socialista ed emigrazione in Italia dalla crisi di fine secolo alla prima guerra mondiale, tranne alcune fondamentali eccezioni che avevano trattato singoli aspetti del problema. Per quanto riguarda l'approccio tematico non ci si aspetti quindi un'indagine a tutto campo. L'obiettivo principale è stato piuttosto la ricaduta sul socialismo italiano delle problematiche dell'emigrazione e i margini entro cui un'azione collettiva del movimento operaio organizzato avrebbe potuto modificarle. Non si è trattato quindi di avventurarsi in un ennesimo excursus sull'emigrazione. Le sollecitazioni a cui l'autore si è sforzato di trovare una risposta la investono solo in parte. Il vero oggetto d'indagine non è stato la storia dell'emigrazione e neanche la politica dell'emigrazione, anche se la prima è presente sullo sfondo e la seconda compare nelle linee generali della sua evoluzione, ma gli orientamenti e il comportamento del socialismo italiano di fronte al problema dell'emigrazione.

Dal lavoro emerge dunque un spetto della lotta politica negli anni dell'età giolittiana. L'ipotesi di ricerca è stata quella che il movimento socialista si sia dedicato all'analisi teorica e pratica dei problemi derivanti dal fenomeno migratorio non in modo strumentale, incontrando grandi difficoltà, ma marcando così, anche in tema di emigrazione la possibilità di comprensione e presenza del movimento operaio e contadino organizzato nella questione agraria e in quella meridionale. Spentesi le polemiche ed esplicitati un pò meglio i giudizi di valore, che avevano sempre immesso una forte carica di emotività e pregiudizio nel dibattito sull'emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento, sembra oggi possibile riesaminare dunque l'intero arco storico del fenomeno entro una maglia scientificamente definita.

Autori

Lacaita Editore