La difficile amicizia

La difficile amicizia

Alle radici dell'alleanza israelo-americana (1956-1963)

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  • Anno: 2001
  • Autore: Daniele De Luca
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788887280876
  • Pagine: 144


€ 10,00

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Questo libro affronta uno dei momenti cruciali delle relazioni tra gli Stati Uniti ed Israele tra la fine degli anni '50 ed i primi anni '60: l'inizio del mutamento di atteggiamento di Washington verso Gerusalemme nel passaggio dalla seconda amministrazione Eisenhower a quella di Kennedy. Kennedy ereditò da Eisenhower una politica di duro confronto con Israele, in quanto l'amministrazione repubblicana non fece mai mistero della sua convinzione che lo Stato ebraico rappresentasse un ostacolo alle buone relazioni degli Stati Uniti con il mondo arabo. Ma, dopo la crisi di Suez, sia gli americani che gli inglesi cominciarono a riconsiderare, seppur timidamente, il ruolo di Israele nello scacchiere mediorientale. Attraverso una serie di analisi, spesso contraddittorie, e di caute aperture verso le ragioni di Israele, gli Stati Uniti avviarono una difficile stagione di fitte relazioni diplomatiche con Gerusalemme, nel tentativo di portare il governo israeliano verso una sponda di possibile compromesso con le richieste arabe. Ma l'intransigenza di Nasser, ormai leader riconosciuto del nazionalismo arabo, e la spasmodica ricerca di sicurezza da parte dello Stato ebraico erano fattori inconciliabili per qualsiasi tentativo di mediazione. Kennedy si impegnò senza risparmio. soprattutto a livello personale, per riavvicinare le due parti ed in particolare, tento di contrattare la fornitura di armi ad Israele con l'impegno di Gerusalemme di prendere in considerazione la possibilità del rimpatrio dei profughi palestinesi. Di fronte al rifiuto israeliano di riammettere l profughi considerati un fattore destabilizzante per l'esistenza stessa dello Stato ebraico, Kennedy si vide costretto a fare una scelta, pur di non annullare il ruolo americano nel Medio Oriente. La scelta a favore di Israele, con la vendita dei missili Hawk e la sostanziale accettazione del progetto nucleare di Gerusalemme, non ebbe contropartite, ma permise a Washington di mantenere un ruolo centrale nella geopolitica mediorientale. Lo studio si avvale di un ampio spettro di fonti primarie americane, inglesi ed israeliane.

Autori

Lacaita Editore