Libertà senza rivoluzione

Libertà senza rivoluzione

L’anarchismo fra la sconfitta del comunismo e la vittoria del capitalismo

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  • Anno: 2012
  • Autore: Giampietro Berti
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788865820193
  • Pagine: 416


€ 25,00

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Il libro affronta il problema politico e culturale che l’anarchismo si trova a sostenere oggi dopo la sconfitta del comunismo e la conseguente vittoria del capitalismo sul comunismo; cioè la fine, a livello planetario, della prospettiva rivoluzionaria connessa alla possibilità di un rovesciamento radicale dell’esistente dovuta alla spinta obiettiva dell’anticapitalismo socialista e proletario. L’esaurimento di questa spinta ha definitivamente dissolto – senza alcuna possibilità di ritorno – tale possibilità. La rivoluzione sociale, quale risoluzione obbligata dell’emancipazione umana, è rimasta una chimera. Ne consegue che l’anarchismo oggi rappresenta soltanto se stesso; una condizione, questa, che nessuna prassi sovversiva può minimamente modificare e rimediare. Per capire in senso anarchico cosa significa questo limbo di auto rappresentatività è necessario guardare in faccia la realtà. Essa impone di distinguere le valenze universali dell’anarchismo dalla specifica concretezza conferitagli dalla storia del movimento anarchico. Se non si attua questa distinzione-divisione l’anarchismo è destinato alla medesima deriva cui è destinato il movimento operaio e socialista, vale a dire un esito che comporta, inevitabilmente, la fuoriuscita dalla storia, la sua definitiva marginalità: l’anarchismo passa dal suo essere stato nella storia, ma contro la storia, al suo essere semplicemente fuori dalla storia. Non occorre dirlo: qui non si rinnega ciò che l’anarchismo è stato, ma si riconosce che il suo passato ha esaurito il compito di orientare in senso positivo il presente, anche se sprigiona ancora tutta la sua forza morale. Esso illumina i cuori di molti militanti, ma la sua luce è come quella delle stelle morte milioni di anni fa: inonda il presente solo se lo sguardo di chi la riceve è rivolto all’indietro. Bisogna portare la storia anarchica, intesa come movimento anarchico, alla sua dimensione transeunte. È questa la sola possibilità per immettere nuovamente l’anima universale dell’anarchismo contro la storia. Ma per essere contro la storia bisogna essere nella storia. Ed è questo, oggi, per l’anarchismo, il problema del problemi.

Autori

Lacaita Editore