Antonio Labriola nella cultura europea dell'Ottocento

Antonio Labriola nella cultura europea dell'Ottocento
  • Anno: 1988
  • Autore: Autori Vari
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 404


€ 10,00

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Sugli sviluppi in Italia della discussione intorno a Labriola hanno pesato non poco, in questo dopoguerra, conoscenze via via più adeguate, nuovi testi e documenti prima ignorati, un attenzione maggiore ai suoi rapporti con i socialisti europei a cominciare da Engels, uno studio più attento di tutta la sua produzione filosofica e pedagogica. Perché Antonio Labriola fu soprattutto filosofo, uno dei più originali e importanti del secondo Ottocento italiano, uno dei pochi esportati anche fuori d'Italia. Ma senza dubbio fu anche politico militante, che non disgiunse mai la sua meditazione dalla sua battaglia... 

Questo nesso così stretto in tanta parte dell'opera sua, se lo ha esposto via via a interpretazioni fortemente politicizzate e attualizzanti, ha anche riacceso di continuo l'interesse e spinto all'approfondimento nei momenti più tesi di discussione politica, e particolarmente intorno al marxismo, in crisi o no. Di qui, appunto, quasi un intrecciarsi fra letture nuove, ricerca di rigore, e preoccupazioni attuali più o meno dichiarate... 

L'attenzione per l'opera di Antonio Labriola, soprattutto in Italia, ma non solo in Italia, non è mai venuta meno in questo secolo, neppure negli anni più oscuri della vicenda politica italiana: e già questo suo singolare destino potrebbe essere oggetto di utile riflessione. Vi sono infatti alcuni nodi fondamentali della storia della cultura italiana, ai quali l'opera del Labriola è indubbiamente connessa. Non si tratta, in realtà, solo del rapporto con Benedetto Croce, «suo confidente abituale», come è stato chiamato, ma, prima ancora, dell'amicizia con Bertrando e Silvio Spaventa, e quindi della penetrazione di Hegel in Italia in rapporto con la 'rivoluzione' nazionale, e quindi in relazione con l'esigenza della formazione dello Stato unitario... 

Fra i meriti di questo volume, avere colto la possibilità di far convergere, con un rinnovato periodo di discussioni del marxismo e delle sue 'crisi', una nuova lettura dei carteggi di Labriola da poco, sia pur provvisoriamente, riuniti, e una analisi di tendenze interpretative variamente affiorate, quali quelle dell'herbartismo, e del suo peso e della sua permanenza; una rilettura, infine, di tutto Labriola, senza separare il filosofo, quale egli fu, dallo scrittore politico, il professore dal militante. 

dalla Presentazione di Eugenio Garin

 

Saggi di N. Badaloni, B. Centi, S. Miccolis, A. Meschiari, E. Agazzi, F. Andreucci, A. Panaccione, S. Barbera,A.M. Iacono, D. Bidussa, F. Sbarberi, D. Albers

Autori

Lacaita Editore