Il movimento di Solidarnosc

Il movimento di Solidarnosc

Dalle origini al governo del paese

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  • Anno: 1997
  • Autore: Marco Bertorello
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 208


€ 10,00

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Le elezioni polacche del 21 settembre 1997 hanno nuovamente portato alla ribalta il nome di Solidanosc: uno schieramento di una quarantina di partiti che, almeno formalmente, si rifà al vecchio sindacato indipendente, è diventato maggioranza relativa in Parlamento. Ma "Azione elettorale Solidarnosc", questa è la dicitura precisa, non è più l'espressione diretta del sindacato, bensì uno schieramento di partiti di centro-destra, con molte contraddizioni al proprio interno e con programmi ormai distanti da quelli che caratterizzarono alle origini la più grande esperienza di opposizione organizzata al socialismo reale. Questo libro intende dunque analizzare la storia del movimento sindacale Solidarnosc dalla nascita: la sua natura, le sue caratteristiche e successivamente la sua metamorfosi, per comprendere quegli avvenimenti che molti individuano come l'inizio della crisi del blocco sovietico e contemporaneamente per riuscire ad orientarsi nelle dinamiche politiche e sociali che ancora oggi stanno cambiando la Polonia. 

Nel 1980, dopo che per decenni si erano verificate violente rivolte operaie e grandi movimenti studenteschi, per la prima volta si affermò una struttura sindacale in grado di realizzare una sintesi dell'intera opposizione sociale. Il movimento dei lavoratori trovò un sostegno nel mondo intellettuale e viceversa, trasformando gli scioperi nel punto di partenza per l'istituzionalizzazione dell'opposizione in Polonia. Il nuovo sindacato Solidarnosc, che giunse a contare circa dieci milioni di iscritti, assunse così la forma inedita di una forza sociale e allo stesso tempo politica, capace di capitalizzare intorno a sé il dissenso e di proporre un altro modello di società basata sulla democrazia, il controllo sociale e l'autogestione operaia. Tale esperienza però si rivelò incompatibile con le fondamenta stesse del regime vigente, giungendo presto in collisione con esso: il colpo di Stato del generale Jaruzelski mise fine all'ultimo tentativo di uscire dalle secche del socialismo reale senza per ciò aderire ad un modello di economia di mercato. 

Dopo la repressione di Solidarnosc l'opposizione in Polonia andò via via modificando il suo progetto, non riuscendo più a mantenere i legami con la propria base sociale e sposando teorie liberiste per poter uscire dalla crisi. 

Il testo, nell'analizzare queste vicende, pone attenzione alle dinamiche internazionali in cui si verificarono i fatti, ai condizionamenti dell'Unione sovietica e soprattutto al ruolo svolto dalla Chiesa cattolica che tradizionalmente ricopre uno spazio molto importante nelle vicende polacche.

Autori

Lacaita Editore