L'America dei democratici

L'America dei democratici

Da Thomas Jefferson a Bill Clinton

Maggiori dettagli

  • Anno: 1996
  • Autore: Claudio Lodici
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 404


€ 10,00

    Dettagli

Questo libro è dedicato al partito di Woodrow Wilson, Franklin Roosevelt e John Kennedy. Nasce dal desiderio di illustrare con obiettività e senza concessioni all'enfasi il cammino, spesso accidentato e contraddittorio, percorso dagli ideali di eguaglianza e di pari opportunità nel corso del processo storico. Analizza le ragioni del più grande evento dell'America moderna, il New Deal, il complesso ed irrisolto rapporto fra l'approccio empirico e sperimentale di Roosevelt e la rivoluzionaria teoria di Keynes, l'inatteso trionfo del kennedysmo e la controversa leggenda del presidente-martire, l'inesorabile declino di un liberalismo oppresso dal peso della burocrazia di governo e incapace di rinnovarsi. Fino all'avvento di una Amministrazione incidentale e forse irripetibile: la Presidenza di Bill Clinton, al quale deve essere riconosciuto il merito di avere tentato di aggiornare il messaggio democratico, in cerca di una moderna identità dopo decenni di paralisi. Il filo conduttore di questa opera è costituito dall'idea che, nella nostra epoca, il cambiamento è di per sé stesso un fine. Dalla società jeffersoniana e jacksoniana, per molti versi legata alla tradizione rurale e al succedersi delle stagioni, in cui le aspettative di novità erano molto limitate, tutto è cambiato. All'alba del Novecento le trasformazioni si sono susseguite in proiezione geometrica, con un'intensità ed un ritmo sconosciuti ad ogni periodo precedente della storia. Data questa premessa, sarebbe stato velleitario e paradossale pretendere che le aree di influenza e l'autorità del governo rimanessero statiche, sottratte ad ogni cambiamento. Accadde con le politiche interventiste degli anni trenta; è nuovamente accaduto, con un'inversione di tendenza e con un diverso segno, negli anni novanta. In questa prospettiva si spiega la svolta centrista dei nuovi democratici, più inclini ad assecondare politiche di responsabilità civile all'indomani degli eccessi assistenzialisti ereditati dalla coalizione di Roosevelt. E, ancora, un interrogativo di fondo: Ia politica americana è sottratta ai condizionamenti ideologici? L'autore tende a sfatare questo luogo comune, frutto di osservazioni frettolose e superficiali. Al contrario, la tesi esposta nel libro indica nella contesa politica di questo secolo un alto grado ideologico. L'equivoco, mai dissipato, risiede semmai nel fatto che in America il liberalismo di origine lockiana fu interpretato in senso conservatore o riformatore, ma non fu mai messo in discussione dai collettivismi di varia marca - fascismo e comunismo - che in Europa portarono l'attacco più spettacolare e violento alla democrazia stessa. 

Autori

Lacaita Editore