L'esilio nella storia del movimento operaio e l'emigrazione economica

L'esilio nella storia del movimento operaio e l'emigrazione economica
  • A cura di: Maurizio Degl'Innocenti
  • Anno: 1992
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 300


€ 12,00

    Dettagli

Il volume raccoglie studi sui flussi migratori politici ed economici nei secoli XIX e XX, nel quadro di un'approfondita comparazione delle aree geografiche e periodi storici. Sono esaminate le conseguenze dell'emigrazione politica ed economica sull'ambiente di accoglimento e di provenienza, secondo criteri interpretativi prevalentemente macroeconomici, e ne sono ricostruite le diverse tipologie di insediamento e di integrazione, e i processi di mobilità sociale e professionale. Vengono discussi i risultati della più recente letteratura sulle aree di forte immigrazione, come l'America centro-meridionale (ancor più che quelle del Nord), che per lo più ha teso ad evidenziarne il rapporto con i processi di modernizzazione e di dinamica democratica. Per la storia del XX secolo è evidenziato il ruolo specifico dell'emigrazione politica nell'opposizione al totalitarismo. Assunto il presupposto che fuoruscitismo e emigrazione abbiano percorso strade simili o parallele, viene esaminata la relazione tra esodo spontaneo e esodo organizzato, in merito alla esistenza o meno di un comune sistema di valori, ai processi di politicizzazione delle comunità all'estero, alla diffusione di miti e aspettative validi per le correnti migratorie successive. Si conferma qui la bontà della recente scelta metodologica del passaggio dallo stadio dei flussi a quello delle comunità. Vengono esaminati gli strumenti e le vie dell'integrazione e dell'assimilazione nei paesi di accoglimento, attraverso le relazioni, tutt'altro che univoche, tra le diverse generazioni di emigrati, e gli effetti di resistenza o, viceversa, di accelerazione dell'emigrazione politica sull'acculturazione dell'emigrante. Si esamina come il fuoruscitismo costituisca la proiezione verso l'esterno della stratificazione sociale e politica di origine, e come, al tempo stesso, l'adattamento nel paese di accoglimento sia un fattore di mobilità. 

In relazione alla complessità dei fenomeni migratori connessi alla caduta del comunismo nei paesi dell'Est europeo, si forniscono una prima sistemazione metodologica e una esaustiva interpretazione storica.

Autori

Lacaita Editore