Socialismo riformista e Mezzogiorno

Socialismo riformista e Mezzogiorno

Questione agraria istruzione e sviluppo urbano in Basilicata in età giolittiana

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  • Anno: 1987
  • Autore: Domenico Sacco
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 260


€ 10,00

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La storiografia sul Mezzogiorno postunitario è venuta negli ultimi anni liberandosi da tradizionali impostazioni etico-politiche, in gran parte di derivazione gramsciana, e si è aperta al contempo all'indagine dei momenti dinamici e di modernizzazione che il Mezzogiorno presenta diffusamente tra '800 e '900. Questi processi, dovuti prevalentemente all'intervento pubblico dello Stato e degli enti locali, oltre che all'inserimento nel mercato capitalistico nazionale ed internazionale, non appaiono ancora sufficientemente indagati. 

Tuttavia, alla "riscoperta" - non priva di motivazioni politico-ideologiche - di "moderni" settori delle classi dirigenti e proprietarie corrisponde ancora una forte disattenzione nei confronti del vasto tessuto di democrazia radicale e socialista, delineatosi nelle realtà urbane e in quelle rurali a più avanzato sviluppo capitalistico, e al quale sono riconducibili profondi processi di modernizzazione politica e culturale della società meridionale. Questo lavoro di Domenico Sacco su di un campione particolarmente significativo del Mezzogiorno, la grande «provincia» lucana tra gli anni '90 e la grande guerra, approfondisce l'analisi su queste tematiche, fin ora trascurate, evidenziando il contributo che il movimento socialista di Basilicata - del quale elemento costitutivo furono non solo il proletariato agricolo ed operaio, ma forti nuclei di ceti medi ed intellettuali - fornisce alla crescita democratica della realtà regionale. Le proposte, le realizzazioni e le lotte sostenute dai socialisti lucani in merito ai problemi del pubblico intervento, dell'alfabetizzazione, del cooperativismo e della gestione popolare dei comuni, rappresentano momento di grande originalità e di profondo ammodernamento nella regione, per il loro saldo collegamento con le opzioni culturali e politiche proprie del socialismo riformista sul piano nazionale ed internazionale. Un approccio di storia sociale ed uno scavo documentario senza precedenti consentono a questo lavoro il superamento della consolidata immagine d'un socialismo meridionale, rivoluzionario ed antistatalista, che cede il posto ad una esperienza storica di riformismo legalitario, istituzionale, strettamente intrecciato nella realtà popolare quanto portatore di istanze di rinnovamento per l'intera società regionale.

Autori

Lacaita Editore