Donne contro la schiavitù

Donne contro la schiavitù

Le abolizioniste americane prima della guerra civile

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  • Anno: 2002
  • Autore: Ellen Ginzburg Migliorino
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788888546957
  • Pagine: 160


€ 8,00

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Questo libro prende in esame l'importante contributo dato da alcune donne alla lotta per mettere fine alla schiavitù negli Stati Uniti nei tre decenni prima dell'inizio della Guerra Civile. Attraverso l'analisi di autobiografie, biografie, epistolari ed articoli su settimanali dell'epoca viene messa in luce l'instancabile attività di alcune donne animate da un notevole spirito di attivismo politico che si batterono con coraggio e tenacia per protestare contro le ingiustizie di cui erano vittime gli afroamericani. Infatti, già prima della creazione dell'American Anti-Slavery Society a Filadelfia il 4 dicembre 1833, vi furono casi di donne che si distinsero per il loro impegno a favore degli schiavi e dei neri liberi. A questo proposito, va sottolineato il ruolo non secondario accordato alle donne all'interno alla quacchera Society of Friends e il contributo notevole che alcune di esse diedero alla nascita del movimento antischiavista. Questo libro analizza i casi di donne che scrissero o parlarono in pubblico per protestare contro le ingiustizie di cui erano vittime sia i neri schiavi che quelli liberi. È, ad esempio, di particolare interesse il caso di Maria Stewart, una nera libera che già all'inizio degli anni Trenta dell'800 invitava la sua gente ad assumersi le proprie responsabilità per le condizioni in cui vivevano i loro fratelli e sorelle. 

Attraverso un'attenta lettura di fonti primarie dell'epoca emerge un'analisi dei rapporti che esistevano tra uomini e donne abolizionisti sul ruolo da accordare alle seconde all'interno del movimento. Alcuni uomini abolizionisti, infatti, ritenevano che le donne dovessero avere un ruolo subalterno nel movimento, mentre altri erano d'accordo perché fossero attivamente impegnate nell'attività antischiavista. Proprio su questo argomento vi fu un ampio dibattito che sarà una delle cause che porterà nel 1840 alla scissione dell'Amencan Anti-Slavery Society e la creazione dell'American and Foreign Anti-Slavery Society che escluderà le donne dalle proprie file. Secondo i seguaci di quest'ultima Society, l'attività delle stesse avrebbe potuto svolgersi in organizzazioni esclusivamente femminili. Tuttavia, questo dibattito contribuirà anche alla nascita nel 1848 del movimento per la liberazione della donna. Nonostante le difficoltà che incontrarono, le donne continuarono la loro attività tenendo conferenze e viaggiando in luoghi lontani per informare il pubblico che le ascoltava sulle condizioni di vita degli schiavi al Sud. Altre non divennero famose, ma parteciparono assiduamente alla cosiddetta "ferrovia sotterranea" quella rete clandestina di persone che aiutavano gli schiavi fuggiaschi a raggiungere gli Stati del Nord.

Autori

Lacaita Editore