La storia occulta

La storia occulta

Il pendolo di Foucault di Umberto Eco 

Maggiori dettagli

  • Anno: 2000
  • Autore: Ruggero Puletti
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788887280319
  • Pagine: 642


€ 20,00

    Dettagli

Di questo mio terzo saggio sui romanzi di Umberio Eco ha scritto, forse con troppa generosità, l'amico Vasco Ursini nella sua vasta, articolata e profonda introduzione. Non debbo dunque aggiungere altro. Ma poiché il Pendolo di Foucault è l'unico dei romanzi che ha sullo sfondo l'età contemporanea (Fascismo e nazismo, la Resistenza, il Sessantotto e il riflusso sino all'assassinio di Moro) è lecito domandarsi se, almeno in quest'opera, Eco può considerarsi uno scrittore engagé. Aggiungo che critici frettolosi si sono dedicati, con fervore degno di miglior causa, a collegarlo con la sinistra palingenetica che giura sulle magnifiche sorti progressive dell'umanità. Credo che sia uno sforzo inutile perché Eco non ama i toni predicatori e non predilige di respirare nell'atmosfera nebbiosa che caratterizza poeti e pensatori "maudits". 

Al contrario di quello che lascerebbe pensare la sua controllata e sapiente ironia, Eco rivela (così come ne Il nome della rosa) la sua passione per l'Assoluto. Da qui la sua inquietudine e certe confessioni liriche verso le quali non prova alcuna "diffidenza". 

Semmai egli ha l'umiltà di rifiutare l'ulissismo e di confessare d'essere privo di bussola e di carte nautiche. Il suo è dunque un impegno che presuppone una spiccata tendenza verso studi e analisi filosofici. 

Ho detto della contemporaneità; ma essa fornisce anche spunti e richiami della cronaca che abbiamo visstuto: la P. 2 di Gelli, il movimento studentesco all'Università di Milano, le prime avvisaglie del terrorismo. Da qui anche il richiamo della Storia, al senso del passaggio dell'umanità sulla faccia della terra. Per questo aspetto mi sembra di poter dire che Umberto Eco appartiene al pensiero negativo, non si sottrae alle conclusioni del nichilismo

Nonostante la storia dei Templari, quella dei Rosa-Croce e l'impegno della filosofia cattolica, la vicenda umana non sembra avere un riscatto: il dolore dell'uomo non ha risarcimento. Ci sarebbe da dire delle ragioni che hanno indotto Eco a dare al Pendolo la struttura che lo caratterizza. Cerco di spiegarlo nel corso della mia analisi. Mi chiedo anche (e non per sola curiosità) se Umberto Eco nel sentiero che conduce al Senio (inteso alla stessa maniera di Dante) voglia darci ancora un altro romanzo, espressione di una piena maturità stilistica e filosofica. Forse L'isola del giorno prima potrà avere continuazione. Vorremmo vederlo alla prova, approfondendo la conoscenza del XVIII e XIX secolo, anche per cogliere la contiguità tra ragione e sentimento, che sembrano tranquillamente convivere in lui e stare alla base della sua stessa saggezza.

Autori

Lacaita Editore