Francesco D’Assisi tra Medioevo e Rinascimento

Francesco D’Assisi tra Medioevo e Rinascimento

Il contributo di San Francesco al sorgere dell'Umanesimo

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  • Anno: 1965
  • Autore: Gabriele Pepe
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 224


€ 15,00

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AI Cristianesimo medievale, sempre tormentato dal terrore di Dio giudice, Francesco sostituì il Cristianesimo della libertà e della gioia, della serenità, dell'amore verso tutte le cose. Se l'opera sua riuscì a vantaggio proprio della Chiesa gerarchica, come voleva Machiavelli, è d'altra parte innegabile che la Chiesa fu sconvolta dalla tempesta di ottimismo, di libertà, di sensibilità, che arrecò Francesco. 

Egli rinnovò la sensibilità umana, sostituendo all'accidia la letizia, al pessimismo l'ottimismo. La stessa liberazione sarà iniziata alla corte di Federico II, dove l'esaltazione della persona umana non muoverà dall'ansia religiosa di Francesco, ma da un bisogno giuridico e da una reviviscenza di «humanitas» romana. Eppure i due movimenti si conclusero con la creazione dell'umanesimo, cioè della civiltà moderna. Molto si è scritto su San Francesco, ma si può dire che le interpretazioni soddisfacenti sono state rare. Il fenomeno francescano, come quello domenicano, va guardato nella totalità della storia: economica, politica, culturale. 

In questo lavoro Gabriele Pepe ha risposto ai problemi posti dall'opera di S. Francesco: fu rivoluzionaria o reazionaria; quale fu il significato dei tre Ordini nella storia d'Italia; quale posto ha la «pietà» di S. Francesco nella storia della «pietas» cristiana. 

La prima parte del libro contiene un'analisi critica delle fonti; e la seconda tratta il problema etico-religioso, prospettando le diverse soluzioni date da S. Francesco ai vari problemi che gli ponevano la sua coscienza religiosa e il tempo nel quale viveva. 

In conclusione, nota l'A., S. Francesco è stato un tipo di superiore umanità, che si impone come modello agli uomini di tutti i tempi per la "fede" nell'ideale, nella vita, negli uomini, nel bene. S. Francesco è maestro di ottimismo, non quello incosciente di chi crede, cioè, che tutto andrà bene, che tutto andrà bene se noi nella lotta impegneremo sino all'ultima nostra risorsa spirituale, e se lotteremo con una fede che non sia intolleranza, ma comprensione, prima di tutto, del nemico.

Autori

Lacaita Editore