Il nome della rosa

Il nome della rosa

Struttura, forme e temi

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  • Anno: 1995
  • Autore: Ruggero Puletti
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 620


€ 20,00

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Il presente saggio sul Nome della rosa, primo della progettata trilogia sui romanzi di Eco, ha l'ambizione di offrire un complessivo e complesso giudizio sull'opera del più significativo scrittore italiano di fine secolo. 

L'impostazione del lavoro critico nasce da uno spunto apertamente polemico: si sostiene che il successo di pubblico contraddice lo spessore culturale del romanzo che presuppone, per essere interamente goduto, la conoscenza della storia, della filosofia, della letteratura e dei movimenti spirituali del Basso Medioevo. Dopo aver affrontato la nascita, l'evoluzione e l'approdo del romanzo storico (Il nome della rosa rientra anche in questo genere letterario), e aver analizzato i caratteri del romanzo poliziesco, a chiave, e del terrore, si sceglie (anche alla luce dei due lavori successivi) la formula di "romanzo di pensiero". Da qui, dopo un insistito parallelo tra Eco e Borges, l'analisi prosegue con un'attenta lettura di tutti i capitoli del libro, così da approfondire i vari temi che vi si succedono: il riso, l'amore, il sogno, la morte, il mondo alla rovescia. 

Non deve stupire il costante richiamo a Dante qui colto come una sorta di enciclopedia del sapere medievale. 

In questo contesto trovano adeguato spazio anche la vita di San Francesco e le lotte che divisero il suo 

Ordine accanto al profetismo da Gioacchino da Fiore a Ubertino da Casale. 

Se non affiorasse il sospetto che la denominazione potrebbe suggerire l'idea di un pedagogismo noioso, il 

presente volume potrebbe anche considerarsi come una Guida alla lettura del primo grande romanzo di Eco. 

Entro la primavera del 1996 l'autore si ripromette di pubblicare un uguale studio (uguale per rigore critico) su L'isola del giorno prima. Spera di concludere il suo lavoro con un saggio sul Pendolo di Foucault previsto per l'autunno dello stesso anno. 

Sebbene non rientri nell'economia di questo volume l'esame e il giudizio su Eco semiologo, tuttavia non si sono trascurati i suoi interventi sulla lettura semiotica dei Promessi Sposi, sul romanzo popolare e su alcuni testi teorici da Opera aperta a Lector in fabula

La conclusione del saggio sul Nome della rosa, appare così come l'analisi critica di quelle Norton Lectures alla Harvard University (1992-93), che suggeriscono un metodo d'indagine che non solo aiuta a capire l'opera altrui, ma serve anche a penetrare gli stessi romanzi di Eco, in cui, cultura e immaginazione, ironia e amaro giudizio sull'esistenza, si fondono in modo efficace originale e persuasivo.

Autori

Lacaita Editore