Razionalità critica nella filosofia moderna

Razionalità critica nella filosofia moderna
  • A cura di: Ada Lamacchia
  • Anno: 1989
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 244


€ 10,00

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L'intento di studiare la presenza di una razionalità «critica» in età moderna, a partire dal XV secolo, non può non stupire chi è solito identificare, in modo esclusivo, la «filosofia critica» con l'opera di Kant, o comunque la razionalità moderna con l'affermarsi del matematismo galileiano e cartesiano. 

l saggi della Parte prima di questo volume (V. Castellano su Erasmo da Rotterdam, D. Nardelli su Giulio Camillo e A. Lamacchia su Tommaso Campanella) mettono invece in luce una tensione critico-filosofica che, a partire dal Quattrocento, si sviluppa come un'indagine sulle possibilità conoscitive effettivamente presenti nella mente umana. La «critica», quale compito consapevole del filosofo fin dagli alberi dell'età moderna, vuole aprire al sapere orizzonti nuovi, che estendano notevolmente l'eredità conoscitiva dei secoli precedenti. 

Analogamente, come seguendo un filo rosso, un possibile percorso della ragione moderna, ma anche oltre, i saggi della Parte seconda (C. Esposito su Mariin Heidegger, F. Fistetti su Hannah Arendt e M. Montanari su Jürgen Habermas) intendono mostrare che anche nell'età contemporanea, con la messa in crisi del modello tradizionale della scientificità univoca, la razionalità critica continua ad essere ripensata, proprio attraverso la ricerca di nuovi o «altri» fondamenti per il «soggetto» conoscente e operante. 

Gli autori dei saggi contenuti in questo volume, curato da Ada Lamacchia, sono docenti e studiosi di Storia della filosofia e di dottrine politiche moderne e contemporanee del Dipartimento di Scienze filosofiche dell'Università di Bari.

Autori

Lacaita Editore