L'autonomia del negativo tra rivoluzione politica e rivoluzione sociale

L'autonomia del negativo tra rivoluzione politica e rivoluzione sociale
  • Anno: 1991
  • Autore: Nicola Massimo De Feo
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 390


€ 18,00

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La tendenza attuale della lotta di classe a liberare la rivoluzione sociale dalla sua tradizionale subordinazione alla rivoluzione politica, iniziata dalla borghesia e consolidata nel socialismo reale, illumina la centralità storiografica e teorico-politica dell'altro movimento operaio del comunismo anarchico, ricostruito attraverso le sue figure più significative, M. Bakunin, S. Necaev, P. Kropotkin, A. Reinsdorf, J. Most, J. Peuckert, A. Roller, K. Plättner. Nella riappropriazione rivoluzionaria dell'opera di Marx, che culmina nei Grundrisse e negli scritti sulla Comune di Parigi, in alternativa ai marxismi della socialdemocrazia e dello stalinismo vecchi e nuovi, nell'emergenza di nuovi movimenti rivoluzionari. La cui maieutica collettiva è spinta dalle nuove dimensioni dell'azione rivoluzionaria, la «libertà illimitata» di A. Reinsdorf, la «propaganda dell'azione» di J. Most, l'«autonomia» di J. Peuckert, l'«azione diretta» di A. Roller, l'«espropriazione individuale degli espropriatori» di K. Plättner, il sabotaggio e il terrore, ma anche la resistenza passiva, lo sciopero della fame e le forme di azioni violente e non violente di cui è ricca la storia dell'altro movimento operaio, dall'operaio massa all'operaio sociale (A. Negri e K.H. Roth). 

Lautonomia dell'azione rivoluzionaria da e contro il comando del lavoro e dello stato, ne realizza la negatività nella lotta di annientamento anarchico che coinvolge, dentro l'essere sociale reificato, la sua forma di merce, il denaro, il capitale, il lavoro astratto, lo stato ma anche l'io, il plusvalore della coscienza ipertrofica moderna. Per questo processo di sovversione interna ed esterna, Marx interagisce con Nietzsche, Plättner con Marcuse e con Foucault, Dostoewskij con Heidegger, con Freud e con Bataille. Lati e momenti asimmetrici di un processo sovversivo di rivoluzionarnento, che scaturisce da e provoca la liberazione distruttiva di nuove forze e rapporti di produzione, in uno sviluppo che è crisi e produzione di crisi. Assumendo e compiendo la dominante tendenza all'autonomia, che è il dominio, della negatività, come annientamento del presente, l'azione rivoluzionaria si fa produttrice di ricchezza sociale nuova e sovversiva, distruggendo la distruttivi dell'essere sociale reificato e della coscienza ipertrofica, libera se stessa come corpo vivente della riproduzione sociale.

Autori

Lacaita Editore