Vita di Ninco Nanco

Vita di Ninco Nanco

Brigante sanguinario di Avigliano in Basilicata

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  • Anno: 2001
  • Autore: Quirino Bianchi
  • Formato: 11,5x18,5
  • ISBN: 9788887280791
  • Pagine: 192


€ 10,00

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Apparsa quasi un secolo fa, la biografia di Ninco Nanco, scritta da un giurista meridionale di scuola positiva come Quirino Bianchi, può costituire una ulteriore occasione di ripensamento del brigantaggio meridionale, in una delle sue più drammatiche ed eferate personificazioni. 

La figura del protagonista si prestava assai agevolmente per la ricostruzione documentata del suo profilo biografico, tra storia ed antropologia. Si tratta di ben noti strumenti d'indagine e riflessione della scuola torinese di criminologia positiva, utilizzati per leggere tra le pieghe di tare fisiche e dati antropometrici, ma anche per andare più in la di un semplice discorso medico-giudiziario. Obiettivo, in sostanza, rimaneva quello di documentare, a livello umano, il carattere naturale dell'inferiorità della razza maledetta, dell'umanità meridionale degli stenti e della miseria. Erano in pochi, tra intellettuali democratici e gruppi sociali emergenti nell'area della sinistra, a credere possibile un riscatto delle genti del sud o un progresso economico del loro territorio. La diffidenza aleggiava su tutti, oltre che su borbonici e garibaldini, monarchici e liberali. Vissuti in un'epoca di notevoli trasformazioni istituzionali, con il cambio apparente di un'intera classe dirigente, i briganti che nascevano a frotte e si diffondevano come cavallette per l'intero Mezzogiorno, non sapevano inizialmente a che santo votarsi, privi com’erano di bussole di orientamento e carichi di delusioni patite da vecchi e nuovi padroni. In questa clima di generale protesta sociale si sviluppavano i filoni più violenti del brigantaggio, in particolare di quello lucano.   

La Lucania fa da sfondo alle gesta eroiche e criminali dei suoi figli più noti: Carmine Crocco e Ninco Nanco, l'uno di Rionero e l'altro di Avigliano. Su quest'ultimo si orienta l'indagine biografica del giurista napoletano Quirino Bianchi, il suo obiettivo antropologico di scandagliare nel corpo e nell'anima del brigante più scellerato di quella terra.  Autore di una novantina di omicidi, commessi con disinvoltura come se fossero semplici atti fisiologici, Ninco Nanco passerà, alla storia del brigantaggio ed alla cronaca dei suoi episodi più bestiali, come il personaggio più emblematico delle contraddizioni di un'epoca e di un territorio. Era la rivolta disperata di contadini che intraprendevano una lotta senza progetto e senza futuro, forse legata all'idea di ripristinare valori ormai tramontati di una tradizione basata sul trono e sull'altare. La furia selvaggia di Ninco Nanco poteva essere l'occasione da non perdere per allarmare tutti e lasciare le cose al loro posto e nel loro ordine, confermando quel coevo detto gattopardiano che, al sud, cambiar tutto. poteva anche significare sostanzialmente non cambiar nulla. 

Autori

Lacaita Editore