L'Inquisizione cattolica

L'Inquisizione cattolica

E il massacro dei Calabro-Valdesi

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  • A cura di: Mario Proto
  • Anno: 1995
  • Autore: Filippo De Boni
  • Formato: 11,5x18,5
  • Pagine: 216


€ 10,00

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Il massacro dei Calabro-Valdesi, avvenuto nel 1561 in terra calabrese per opera dell'lnquisizione cattolica, è uno degli episodi più vergognosi della storia politico-religiosa del Mezzogiorno.

Rievocata qua e là da qualche studioso laico, sulla base di ricordi e di testimonianze forse indirette, il tragico episodio, molto probabilmente, sarebbe stato ben presto dimenticato senza la ricostruzione attenta, scrupolosa, sofferta, dell'intellettuale Veneto Filippo De Boni, consegnata ad un volumetto pubblicato a Milano nel 1864 e qui riproposto.

Può essere più che interessante, oggi, rileggere quelle pagine, ripercorrere mentalmente quegli scenari di violenza e di morte, nei quali operavano in combutta braccio secolare dell'Inquisizione, baronaggio e banditismo. In tempi di rinato clericalismo politico, accompagnato da preoccupanti elogi dell'Inquisizione, in cui si distinguono ricercatori di altri paesi ma anche sostenitori politici nostrani, lo scritto di De Boni può fornire utile e drammatica testimomanza.

Da quel quadro emergono con chiarezza i Iimiti di una religiosità che nel Mezzogiorno non ha conosciuto le sfide della modernità, come è accaduto in altre realtà territoriali. Episcopato, per anni espressione di ceti aristocratici meridionali, e baronaggio, puntello del potere in Calabria, hanno rappresentato un ostacolo al pieno dispiegamento di quello spirito religioso del Sud che, con il passare del tempo si sarebbe rinchiuso in forme contraddittorie di superstizione popolare, da una parte, e di egemonia clericale delle alte gerarchie ecclesiastiche dall'altra.

Filippo De Boni, un mazziniano spostatosi su posizioni vicine a Cattaneo, dopo il soggiorno involontario in Svizzera, vive a Napoli negli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia, come politico e giornalista. La nascita dello Stato moderno in quella parte del paese gli appare difficoltosa, avviluppata in resistenze e contraddizioni. Il mancato sviluppo della modernità economico-sociale, l'assenza di una classe dirigente all'altezza della situazione, il diffuso analfabetismo, tutto travolge le fragili strutture della nuova statualità italiana.

Anche la vita religiosa vi appare un elemento in dissonanza. l Decreti Mancini sull'alienazione dei beni ecclesiastici proprio nel Sud registrano le maggiori resistenze da parte di vescovi borbonici e reazionari, ben consapevoli di un forte consenso delle masse. Forse sta qui il senso storico del fallimento della Riforma religiosa in Italia, di cui il massacro dei Calabro-Valdesi segna l'epilogo più odioso e drammatico.

Autori

Lacaita Editore