nel 1968
Premio Sila, per l’opera: La lotta politica in Calabria, di Francesco Spezzano
Premio Villa San Giovanni, per l’opera: Fascismo e antifascismo in Calabria, di Francesco Spezzano
nel 1977
Premio Viareggio, per l’opera: Le terre della sete, di Carlo Francavilla
nel 1978
Premio Mondello, per l’opera: Poesie da Smerdiakòv, di Giovanni Giuga
nel 1985
Premio Pisa, per l’opera: I giorni della voliera, di Ugo Reale
nel 1987
Premio Basilicata, per l’opera: Socialismo riformista e Mezzogiorno, di Domenico Sacco
nel 1988
Premio Walter Tobagi, per l’opera: Scuola e socialismo nel Mezzogiorno, di Gianni Donno
nel 1989
Premio San Nicola Arcella, per l’opera: Oltre Eboli: la poesia. A cura di Antonio Motta con interventi critici di Carlo Alberto Augieri
nel 1990
Premio Nazionale di Poesia Città di Penne per l’opera: I canti di Lagopesole, di Cristina Rosati
nel 1991
Premio Walter Tobagi, per l’opera: Azione diretta e organizzazione operaia, di Maurizio Antonioli
Premio Sele d’oro – Mezzogiorno, per l’opera: La Questione meridionale prima dell’intervento straordinario, di Amedeo Lepore
nel 1994
Premio Internazionale di Poesia “Alfonso Gatto” – Salerno per l’opera: I movimenti dell’anima – Libro d’Ore, di Cristina di Lagopesole
nel 1999
Premio Nazionale di Letteratura e Giornalismo Alghero-Donna e il Premio di Poesia Lerici-Pea, per l’opera: Il libro del Pellegrino. Cantica graduum, di Cristina di Lagopesole
nel 2002
Premio letterario Camaiore, per l’opera Ad Crucem, di Cristina di Lagopesole
nel 1991
Premio Calabria – Villa San Giovanni per l’editoria, per l’opera svolta da Piero Lacaita in circa mezzo secolo
L’Università degli Studi di Lecce ha conferito a Piero Lacaita Editore la laurea Honoris Causa in materie letterarie
nel 2004
Sotto l’alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, del Senato della Repubblica e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha ricevuto il “Premio Guido Dorso” per l’editoria
Il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, ha conferito a Piero Lacaita l’alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al “merito della Repubblica”