Minori nel circuito penale

Minori nel circuito penale

La prevenzione educativa

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  • A cura di: Antonino Mangano
  • Anno: 1995
  • Autore: Antonino Mangano, R. Lucia Natoli, Antonio Michelin Salomon
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 236


€ 15,00

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    Dettagli

Questo volume contiene i risultati di una ricerca condotta all'interno del Servizio Sociale Minorenni della Giustizia Minorile di Messina.

L'indagine è stata svolta durante l'arco di un decennio, anche in modo campionario.

Si è cercato di acquisire un'idea chiara su un universo di soggetti, studiando variabili come l'estrazione sociale, la scolarizzazione propria nonché quella dei genitori e dei fratelli, l'abbandono della scuola e i motivi dell'abbandono, l'uso del tempo libero istituzionalmente consentito, l'occupazione, la lingua parlata in prevalenza.

Ma l'universo dei minorenni che commettono reati è identifìcabile con l'universo dei ragazzi qui studiati? Vi è o no un'impunità differenziale, un "numero oscuro" di reati commessi? A quali gruppi sociali appartengono i giovani che oggi comunque delinquono? Quali gruppi sono più a rischio nell'autocostruzione dell'identità deviante, ossia nel passaggio dalla devianza occasionale a quella sistematica? A queste domande, anche sulla base di studi e di stime diverse, il libro dà una risposta.

Il lavoro non si ferma all'analisi del fenomeno, ma lo studia in un'ottica sostanzialmente nuova in questo settore scientifico: l'ottica della prevenzione educativa, che si distingue profondamente dalle varie forme di prevenzione criminologica, tutte più o meno collegate alla pena.

Che significa prevenzione educativa? Quando comincia? Come si articola? A quali gruppi di soggetti si rivolge? Quali istituzioni chiama in causa? Quali gli ostacoli da rimuovere?

La scuola non sembra preparata su questo piano, giacché rimuove spesso compiti di questo tipo.

Su un piano più generale, il libro si chiede se i processi che attengono allo sviluppo delle potenzialità umane si muovono in direzione dell'educazione liberatrice (sviluppo dell'autonomia intellettuale ed etica, capacità di ricerca e di autoapprendimento permanente, attenzione critica alla realtà per trasformarla e non subirla, interazione comunicativa fra diversi, ecc.) oppure se, quei processi, reprimono i bisogni di libertà, generando eterodipendenza e "socializzazione conformistica".

Il problema, affrontato in modo originale, non riguarda solo i rapporti fra repressione dello sviluppo (adattamento allo status quo) e comportamenti umani più o meno devianti, ma è anche un aspetto, poco studiato, del nesso fra educazione e politica.

Autori

Lacaita Editore