Uso e reinvenzione dell’antico nella politica di età moderna

Uso e reinvenzione dell’antico nella politica di età moderna

(secoli XVI-XIX)

Maggiori dettagli

  • A cura di: Francesco Benigno, Nicoletta Bazzano
  • Anno: 2006
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788889506332
  • Pagine: 444


€ 20,00

    Dettagli

La nostra prospettiva sul mondo antico è profondamente mutata da quando, e non è tanto, esso ha cessato d’essere – contraddittoriamente – la radice della civiltà occidentale e al contempo il polo oppositivo del suo mito fondante, il moderno. Oggi, come per molte altre epoche storiche, scrutando un passato fattosi assai meno rassicurante e per così dire confortevole, siamo più attenti alle differenze che alle somiglianze, più colpiti dalle alterità che dal radicamento lungo delle strutture. È a partire da questo mutamento di sensibilità che si sviluppa in queste pagine un diverso interesse per il recupero dell’antico, per il suo uso, riuso e invenzione nell’ambito della politica di età moderna. Oggi siamo più disponibili a pensare che la fictio del passato, proprio in ragione della sua componente immaginifica, abbia molteplici aperture di senso. Che lo specchio del passato non dissimilmente da quello del futuro, sia carico di tensioni, ideologiche e politiche non necessariamente votate alla conservazione e alla resistenza. Che sulla lettura del passato si sia giocata una partita relativamente aperta rispetto alla forma e al volto da dare alla società. Una partita con più giocatori, diversi svolgimenti e vari, possibili esiti.

Autori

Lacaita Editore