La patria e il sangue

La patria e il sangue

Città, patriziati e potere nella Calabria moderna

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  • Anno: 2004
  • Autore: Francesco Campennì
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788888546469
  • Pagine: 532


€ 20,00

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Il saggio si propone di documentare la presenza di una realtà patrizia – fortemente avvertita, vissuta e difesa – nelle città della Calabria fra il tardo Quattrocento e la “crisi” del tardo Settecento. Attraverso l’analisi diacronica degli statuti municipali, della “geografia” dei ceti, dei rapporti tra mondo cittadino e hinterland rurale, i centri più cospicui della regione appaiono caratterizzati, all’interno del “sistema imperiale” spagnolo, dall’egemonia politica ed economica di gruppi di famiglie organizzate in strutture cetuali separate e capaci di elaborare una identità propria, diversa e distante, al tempo stesso, da quella della nobiltà feudale e da quella dei ceti borghesi. In tale contesto, l’elaborazione di una cultura e di una letteratura elitaria legata alla città “patria” rinvia, piuttosto, a un modello cavalleresco di chiara matrice napoletana. 

La ricerca si avvale di una policroma documentazione d’archivio, che spazia dalle fonti notarili alle cronache cittadine, ai carteggi, all’analisi di elementi simbolici e rituali, fino alla considerazione di aspetti che configurano la tipologia urbanistica come inequivocabile occupazione e utilizzazione dello spazio da parte del ceto patrizio per marcare la propria identità. Lo studio del rapporto fra i patriziati calabresi e la Capitale, gli ambienti di corte, gli uffici, e ancora l’attenzione alla carriera delle armi e alla lunga tradizione di servizio delle élites urbane calabresi nei confronti della Monarchia Cattolica, proiettano il carattere monografico della ricerca sul più ampio terreno delle politiche e delle congiunture che caratterizzarono la storia moderna dell’Europa mediterranea.

Autori

Lacaita Editore