In nome dell'uomo

In nome dell'uomo
  • Anno: 1978
  • Autore: Umberto Dinelli
  • Formato: 13x19
  • Pagine: 112


€ 6,00

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Ora io mi trovo in mano le poesie di Umberto Dinelli, 37 anni, veneziano come me, e ne sono come traumatizzato: Dinelli, saltando di pari passo le neoavanguardie e soprattutto i loro cascami più facili, riporta me, di dieci anni più vecchio, nella temperie di quei lontani giorni. 

Riaffiora, nei suoi versi, l'Italia partigiana, ma senza il sapore del reducismo (d'altra parte impossibile per Dinelli, a causa della sua stessa anagrafe), l'Italia malata e sofferente dei massacri nazisti, delle fucilazioni, l'Italia defoliata e strizzata, ma carica di una vitalità animalesca e intelligente che ora non ha più. 

Dinelli imposta il suo discorso poetico nei termini di una «saeva indignatio», qua e là raffrenata e come chiusa in una specie di dolore disincantato, paragonando le speranze che animarono gli uomini di ieri alla desolazione che ha invaso quelli di oggi. 

E, tra le immagini mortuarie o cruente circola, perentoria, la richiesta di un perché. 

Ecco come Dinelli rivisita quella poesia che pareva sigillata nelle sue apodittiche affermazioni la rivisita con dolore, e ne fa una poesia diversa e nuova, perché da Quasimodo e Gatto e dai più giovani corregionari del tempo non si poteva certo spremere altro che partecipazione, ancora calda e viva, non certo delusione.

Ed è quest'ultima a illuminare obliquamente la fatica poetica di Umberto Dinelli, storico tra l'altro della «Guerra partigiana nel Veneto», edito da Marsilio.

Carlo della Corte

Autori

Lacaita Editore