Guerra e politica nel Mezzogiorno moderno

Guerra e politica nel Mezzogiorno moderno

Doria, Vico, Genovesi

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  • Anno: 2003
  • Autore: Mario Proto
  • Formato: 14x22, rilegato
  • ISBN: 9788888546179
  • Pagine: 488


€ 20,00

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Nella storia del pensiero politico meridionale in età moderna, il tema della guerra occupa uno spazio di riflessione che presenta i caratteri della sistematicità e della pregnanza politica. La vicenda storica del Mezzogiorno, sotto il profilo della integrità militare del territorio, si configura come la realtà di un paese da conquistare, una terra da occupare, una identità da sopprimere. Dalla fine dell'impero romano, le sequenze delle conquiste violente non si contano: dagli arabi ai saraceni, dagli aragonesi agli spagnoli, dai francesi ai barboni, agli austriaci. 

La difficoltà di costituire un governo unitario del territorio, con propria legislazione ed assetto unitario nella gestione dei processi sociali, è dovuto proprio all'infittirsi drammatico d'invasioni che ha reso, in piena età moderna, il Mediterraneo uno spazio militare cruento e barbarico, nel quale gli eserciti contrapposti nel nome di una fede, cristiana ed islamica, non hanno conosciuto limiti nell'esercizio di una barbarie che ha travalicato i confini della civiltà e del diritto. 

I commenti alle vicende militari, nel loro contraddittorio svolgimento, cedono, quasi contemporaneamente, il passo a riflessioni più organiche sulla guerra e sul suo significato nell'organizzazione politica complessiva dello Stato. Così, ad esempio, G. B. Vico, nell'allestire il materiale per raccontare il conflitto delle armate cristiane contro i Turchi in Transilvania, nella biografia del Carafa, legge e studia preliminarmente Grozio, per collocare la questione della guerra nel contesto del diritto internazionale. 

In alcuni intellettuali meridionali, si pensi alla scuola di A. Genovesi, la preoccupazione economica per i conflitti, cause di distruzioni e di saccheggi, non esclude originali interventi sulle peculiarità di una violenza militare di cui si era persa memoria dai tempi di Attila. 

Il saggio si conclude con una riflessione sui conflitti tra Islam e Cristianesimo in area mediterranea. In Appendice appaiono testi fondamentali a integrazione della ricerca.

Autori

Lacaita Editore