Ayrault e Bodin

Ayrault e Bodin

Diritto famiglia e formazione morale nel XVI secolo

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  • Anno: 2004
  • Autore: Cristina Quarta
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788888546612
  • Pagine: 160


€ 10,00

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Nel XVI secolo i cambiamenti che intervengono nel tessuto sociale e, più specificatamente, all'interno delle strutture familiari, determinano un diverso atteggiamento da parte dei giuristi; questi ultimi rivolgono la loro attenzione principalmente ai profili sociologico-educativi del ius corrigendi, di cui era esclusivo titolare il poter familias. Il diritto comincia ad interessarsi dei rapporti familiari, esulando da quelli più marcatamente patrimoniali e privilegiando quelli personali. L'autore che in piena età moderna aiuta a capire la complessità di tale intreccio giuridico, politico e sociale, è Ayrault, analista di libelli in cui egli giunge a constatare come lo ius corrigendi paterno sia più un'astratta costruzione giuridica che una concreta realtà. Egli, in qualità di padre, non era riuscito ad impedire al figlio appena sedicenne di entrare nell'Ordine dei Gesuiti. Nascerà da qui la spinta ad intervenire sulla questione scrivendo due testi significativi, entrambi dedicati al figlio Renè, intitolati rispettivamente, "De la puissance paternelle" e "De emendatione liberorum". L'istitufo della patria potestà è andato successivamente evolvendosi, verso prospettive giuridiche che ne hanno sancito il progressivo allontanamento dalle impostazioni del diritto romano classico. Nel lavoro di Cristina Quarta risulterà maggiormente sottoposto ad analisi lo ius vitae necisque, nella consapevolezza che l'evoluzione sociale e giuridica verrà man mano stabilendo principi da cui scaturirà una nuova configurazione della patria potestas. Nella seconda parte del lavoro l'analisi si estende al pensiero giuridico-politico di Jean Bodin, nella consapevolezza che la problematica avrebbe consentito di rendere possibile uno sviluppo significativo, dai problemi del diritto familiare alle tematiche più moderne della sovranità. In una complessa rete di argomentazioni tra storia e diritto, Bodin ricostruisce il concetto di potere, collocandolo sempre più decisamente nelle vita di ciascuno, dal momento della nascita a quello della morte. Il lavoro di Cristina Quarta esplora, con dovizia di particolari, i rapporti intellettuali intercorsi tra Ayrault e Bodin, sottolineando i debiti del primo nei confronti del secondo, in una prospettiva di ricerca mai finora messa in luce. 

Autori

Lacaita Editore