Durkheim e il Marxismo

Durkheim e il Marxismo

Dalla scienza sociale all'ideologia corporativa

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  • Anno: 1973
  • Autore: Mario Proto
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 152


€ 10,00

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In questo lavoro l'autore, già noto studioso di Labriola e Marcuse, ha inteso porre l'accento, con scrupolo e serietà filologica, sul significato della polemica durkhieimiana contro il marxismo, per risalire, da qui, alle matrici ideologiche della ricerca sociale. 

L'analisi, originale e lineare, ha una forza dissacrante nei confronti di tanta letteratura su Durkheim, veneranda ed apologetica, asfittica ed accademica, irretita in una operazione culturale di netto rifiuto verso qualsiasi forma d'impegno politico. 

Le conclusioni che Mario Proto ricava dal suo saggio, indicano nodi irrisolti della problematica durkheimiana (superficialità e mancanza di rigore scientifico nell'esame del pensiero di Marx, il tema della sociologia come alternativa al socialismo, lo sbocco anti-democratico e l'approdo sconcertante al corporativismo), e lasciano aperti interrogativi drammatici sul ruolo di una scienza sociale che si configuri quale legittimazione del consenso all'ordine stabilito. 

Da qui la necessità di una revisione radicale di quasi tutto ciò che s'è detto e scritto su Durkheim; l'obiettivo di una puntigliosa, accurata ricostruzione dell'itinerario politico del sociologo francese, reazionario e conservatore, anche se per molto tempo ritenuto progressista, o, peggio, profeta di riforme sociali. 

Il pregio scientifico del libro di Proto sta nel possesso sicuro di tanti scritti durkheimiani non ancora tradotti, o quasi sconosciuti, in Italia (i saggi su Montesquieu e Rousseau, gli articoli politici del periodo 1893-1903, il Corso sul Socialismo, le Lezioni di Sociologia); nella capacità d'individuare il senso di uno svolgimento intellettuale che, dalla iniziale formulazione di una scienza sociale, di tipo razionalistico-sperimentale, attraverso una polemica anti-scientifica nei confronti di Marx, giunge ad una soluzione ideologica di marca corporativa.

 

Che Durkheim sia vissuto prima della barbarie nazi-fascista, non è argomento probante per scagionarlo da ogni accusa di corresponsabilità ideologica verso ogni forma deprecabile di reazione politica e sociale. La critica della democrazia, che si alimenta nel Durkheim con i soliti ingredienti della polemica anti-egualitaria ed anti-sindacale, è stata e sarà sempre il supporto di ogni avventura di potere e, di conseguenza, è destinata ad aprire interrogativi inquietanti sulle responsabilità del sociologo-mandarino.

Autori

Lacaita Editore