Dialettica dell'utopia

Dialettica dell'utopia

Il Cinema di Paolo e Vittorio Taviani

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  • Anno: 1978
  • Autore: Vincenzo Camerino, Antonio Tarsi
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 150


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La storia del cinema politico e l'uso strettamente politico del film in Italia hanno origini relativamente recenti. 

Sul finire degli anni sessanta la lotta politica, e di attacco frontale e sistematico alla società capitalistica, assume le caratteristiche specifiche di un totale e radicale rifiuto di una società fondata sul consumismo, permeata di tecnicismo ed economicismo disumani ed alienanti. 

La protesta studentesca ed operaia si focalizza in alcune zone del «malessere» ben precise, seguendo una dinamica ed un crescendo problematicamente significativi. 

«Nell'America due zone, quella della discriminazione razziale e quella del sottoproletariato indigente. 

A queste due zone del sottosviluppo interno si collega il problema del sottosviluppo mondiale, il Terzo Mondo a cui si aggiunge l'intervento armato nel Vietnam». 

Tensioni politiche che danno il via ad un forte movimento di mobilitazione collettivo di tutte le avanguardie politiche che incrinano fortemente all'interno la potenza repressiva e la opulenza alienante di una nazione-simbolo e modello per tutti gli altri paesi capitalistici, di un capitalismo mistificatore e manipolatore, nei più variegati aspetti di uomini e cose. 

La dinamica della rivolta studentesca, che ha il suo primo episodio storico a Berkeley, nell'inverno 1964-65, rimbalza in Europa raggiungendo nella Germania Federale e nel Maggio Francese i suoi punti più infuocati.

Autori

Lacaita Editore