Il bipolarismo incompiuto

Il bipolarismo incompiuto

La transizione politica nel Mezzogiorno

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  • Anno: 1995
  • Autore: Mario Proto
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 100


€ 10,00

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Gli osservatori stranieri sono ormai concordi nel ritenere che il sistema elettorale maggioritario non abbia, a tutt'oggi, aiutato a semplificare il quadro politico nazionale. I cambiamenti sono in atto e i processi di ritrascrizione delle regole dell'appartenenza politica appaiono in continua evoluzione. La polarizzazione della vita politica italiana è avvenuta forse un po' troppo in fretta, aggiungendo, talvolta, dispersione a frammentazione. I movimenti in atto vanno in una duplice direzione. I poli si costituiscono secondo due direttrici fondamentali: sfondamento ed aggregazione. Nel polo di Destra l'apparizione sulla scena politica di Berlusconi presenta il crisma del deux ex machina, con un partito azienda in possesso di tecniche manipolatorie capaci di attivare, in forma pervasiva, un immaginario onirico sulla base di super promesse non mantenibili. Sul piano elettorale l'operazione ha avuto un effetto immediato di trascinamento dell'area neofascista, peraltro già in altre e precedenti circostanze politiche legittimate (DC, Pannella, Craxi). A Sinistra il processo è stato più laborioso e continua ad essere difficoltoso. La nascita di Alleanza Democratica ha occupato lo spazio alla destra del PDS, ma con una sostanziale fragilità di programmi e di leadership. È prevalso, in tal modo, il ruolo egemonico, sul piano dei movimenti tattici e strategici, del PDS, pur non esprimendo ancora, questo partito, una chiara piattaforma programmatica e giocando di rimessa sul piano scelto dall'avversario di Destra. Lo spazio politico alla destra del PDS, dai verdi ai socialisti, pur costituendo un'area potenzialmente capace di esprimere un notevole schieramento di forze di sinistra democratica e moderata, è ancora alla ricerca di una leadership e di un programma che ne evitino la subalternità al vicino di casa organizzativamente, ma progettualmente più forte. 

Una conseguenza è visibile: la mobilità verso il Centro da parte di quell'elettorato (Forza Italia, in modo particolare). La candidatura Prodi, per il modo com'è nata, analogo a quella di Berlusconi, ma diversa nei mezzi, nella proposta dell'Ulivo vuol rappresentare un progetto di ricomposizione pluralista ma unitario di una più ampia fascia di schieramento di centro-sinistra (dai popolari di sinistra ai socialisti). 

Tutto ciò è alla base di un processo di transizione politica nel Mezzogiorno, evidenziato in questa ricerca sul bipolarismo incompiuto curata da Mario Proto con la collaborazione di suoi allievi universitari. Il più forte radicamento nel Sud dell'area di Centro-Destra, il maggiore travaso di voti dalla ex DC ad altri partiti di entrambe le aree, sono la prova evidente della incompiutezza di quel sistema bipolare nell'ambito di una ancora non ben definita democrazia maggioritaria all'italiana.

Autori

Lacaita Editore