Il Mezzogiorno e l'Europa

Il Mezzogiorno e l'Europa
  • Anno: 1979
  • Autore: Franco Praussello
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 124


€ 6,00

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Al momento dell'entrata in vigore del Trattato di Roma era diffusa l'opinione che l'apertura dei mercati nel quadro europeo avrebbe condotto ad una concentrazione dello sviluppo industriale e della ricchezza in alcune regioni a scapito di altre e che, per quanto riguarda l'Italia, il maggior beneficio dell'integrazione sarebbe andato alle regioni settentrionali, che avrebbero visto aumentare il loro divario di crescita nei confronti del Mezzogiorno. In che misura sono stati confermati dai fatti i timori di vent'anni fa circa una progressiva emarginazione delle regioni meridionali dal processo di crescita alimentato dalla costituzione della CEE? E più in generale, quali sono state le conseguenze per il Mezzogiorno dell'integrazione economica europea? 

Per rispondere a questi interrogativi, l'autore passa in rassegna i riflessi che sulle condizioni del Mezzogiorno hanno avuto le due principali realizzazioni comunitarie, l'unione doganale e la politica agricola comune, mettendo in luce come l'operare dei meccanismi spontanei di mercato su cui si fonda l'integrazione nell'ambito della CEE abbia teso ad aumentare il divario fra il Mezzogiorno e le regioni più avanzate d'Italia e d'Europa. Una sezione importante della ricerca è dedicata all'esame degli interventi di riequilibrio attuati nelle regioni meridionali dal governo italiano e dagli organismi comunitari. In essa vengono sottolineati sia gli errori di indirizzo, sia la carenza di mezzi, sia infine !a scarsità se non l'assenza di risultali che caratterizzano le politiche regionali dell'Italia e della Comunità. 

La conclusione dell'autore è che il rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo e la sua trasformazione in Assemblea costituente permanente in seguito all'elezione diretta faranno maturare le condizioni per un programma d'indirizzo globale delle attività comunitarie, che garantisca una crescita realmente armoniosa ed equilibrata nell'area europea, riducendo in tempi ragionevoli i differenziali di sviluppo fra la zona centrale e le regioni periferiche della Comunità.

Autori

Lacaita Editore