Quale «lingua perfetta»?

Quale «lingua perfetta»?

Imperialismo linguistico dell'inglese e soluzione federale europea

Maggiori dettagli

  • A cura di: Andrea Chiti-Batelli
  • Anno: 1995
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 168


€ 8,00

    Dettagli

La storia insegna che una lingua viva in posizione egemone, di lingua franca internazionale, distrugge in radice tutte le altre, anche quelle che abbiano spessore e tradizioni storiche. Lo dimostra il trionfo del latino sulle lingue autoctone dell'Europa antica, compreso l'etrusco; lo conferma quello delle lingue "bianche" nelle due Americhe. 

Solo una lingua che non sia né lingua viva per alcun popolo, né lingua di un Impero non ha effetto glottofagico. Lo prova il latino medioevale che, divenuto lingua morta, è rimasto per secoli lingua non solo ausiliaria, ma la sola lingua di cultura, e ciò nonostante non ha impedito il progressivo affermarsi dei volgari. 

È dunque l'Esperanto - sola lingua pianificata pronta per l'uso - che deve esser la lingua franca dell'Europa Unita, se questa vuol salvare il suo pluralismo culturale e linguistico. E la Federazione Europea darà all'Esperanto il peso e la forza politica che oggi gli manca per affermarsi di fronte all'inglese come lingua ausiliaria per la comunicazione non solo europea, ma mondiale.

Autori

Lacaita Editore