Giacomo Lacaita

Giacomo Lacaita

Sir (K.C.M.G.) in età vittoriana. Senatore del Regno in età umbertina

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  • Anno: 2008
  • Autore: Piero Lacaita
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788889506417
  • Pagine: 218


€ 10,00

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L'edizione del libro An Italian Englishman, testo inglese pubblicato da Charles Lacaita, figlio di sir James Philip Lacaita, offrì nel 1933, anno anche della morte dell'autore, la maggior raccolta di notizie storiche attinenti alla vita del noto patriota mandurino. Se ne rese conto Benedetto Croce, il quale non mancò di sollecitare una traduzione italiana del testo inglese. 

Questo fu possibile solo nel 1983, quando l'editore Lacaita potè pubblicare la traduzione dell'anglista Anna Maria Andriani. 

Charles Lacaita oggi non è solo noto per questa biografia scritta intorno al suo illustre genitore: in effetto, anche gl'interessi scientifici e opere di scienze botaniche lo resero famoso nel suo tempo. 

Charles Lacaita Charmichael, figlio di sir James Philip Lacaita e di Maria Clavering dei Gibson Carmichael, in Inghilterra nasce il 5 aprile del 1852 e si sposa con Mary Annabel Doyle, il cui unico figlio maschio, Franck, muore a Bligny (Francia) durante la prima guerra mondiale. Già deputato liberale alla Camera dei Comuni, emerge come avvocato e botanico: il suo notevole erbario custodito nel Britisch Museum di Londra è il risultato degli studi condotti in Italia (Puglia, Basilicata, Campania) ed in India; membro della Società botanica italiana fin dal 1902, ha dato alle stampe, tra i diversi contributi scientifici, Piante italiane critiche o rare. 

Qui è doveroso un particolare riconoscimento a Mrs. Windsor Clive, la quale si premurò di donare prima della sua morte (5 luglio 1935) il testo inglese di Charles Lacaita alla Biblioteca “Marco Gatti” di Manduria. Mrs. Sidney Gwendolen Lacaita, figlia di Charles Carmichael Lacaita e di Mary Annabel Doyle, si unì in matrimonio, il 19 novembre 1912, con George Windsor-Clive (1878-1968), dal quale assunse il cognome Windsor-Clive ed ebbe quattro figli: Robert Charles Windsor-Clive (1919-2004), Mary Phyllis Windsor-Clive (1921- 1985?), Francis Archer Windsor-Clive (1922), Everardo Ivor Windsor-Clive (1925-2000). Invero costoro rappresentano oggi gli ultimi discendenti del ramo Lacaita che si trasferì con Giacomo Lacaita in Inghilterra, nel lontano 8 gennaio del 1852. Siffatto segno di gratitudine trova conferma nella biografia di Charles Lacaita, dove la peculiarità della figura del padre si rivela – all'interno di una visione politico-culturale e anche alla luce di una terminologia da potersi riferire all'Italia dei secoli XIX e XX – quella del «moderato» che quella del moderrno e più puro «liberale». 

E questo, ama precisare G. Galasso, «non significa affatto mancanza di vivacità o di modernità. Indica soltanto più autenticamente la natura di una vocazione sociale e dà ragione, un pò meglio di altri parametri, dei confini entro cui, pur nella sua creativa originalità, si mantenne l'azione storica di tutta una classe, con le crisi posteriori del regime a cui essa aveva dato luogo in Italia e nel Mezzogiorno e con gli sbocchi che in quelle crisi avrebbero avuto singole personalità e interi gruppi sociali». 

Ed in ogni modo anche di più si evidenzia, continua lo storico, «l'autentico salto che quella classe e uomini come Lacaita dovettero fare per superare le remore e le difficoltà delle condizioni di partenza, da cui essi mossero per un rinnovamento e una promozione di civiltà e per il conseguimento di un più alto livello etico-politico nel loro paese». 

Ebbene, a proposito del Lacaita, «questo ultimo tratto», puntualizza il Galasso, «è tanto più rilevante in quanto esso mise capo ad una personalità originale, il cui successo anche sociale e mondano in un ambiente tanto lontano e difforme da quello originario come l'Inghilterra dal Mezzogiorno, è una dimostrazione eloquente di una storica disposizione al colloquio e alla frequentazione europea del migliore e più vivo Mezzogiorno».

Autori

Lacaita Editore