Emilia e gli altri

Emilia e gli altri

Cronache familiari fra 800 e 900

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  • Anno: 1993
  • Autore: Angela Sarcina
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 220


€ 10,00

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La Capitanata, sul finire dell'800, è in via di trasformazione: in declino brigantaggio e abigeato, vigne invece di pascoli. Sussistono tuttavia altissimi tassi di analfabetismo e mortalità infantile, miseria endemica per la maggior parte della popolazione.

Emerge un ristretto ceto medio alto, impegnato culturalmente e politicamente, riformato sugli avvenimenti nazionali ed esteri, che discute spregiudicatamente le novità scientifiche letterarie artistiche e conduce una vita raffinata mondana opulenta.

Nei primi dieci anni del secolo ventesimo una nuova calamità si aggiunge a quelle antiche non debellate; la fillossera distrugge, in Puglia, 34 mila ettari di vigneti. I braccianti che li coltivano sono costretti ad emigrare e i proprietari si impoveriscono.

Dichiara al Senato, nel 1909, Giustino Fortunato: «La presente crisi del vino non soltanto affama il Mezzogiorno, ma, ciò che forse è peggio, comincia laggiù a diffondere, e non laggiù soltanto, un nuovo flagello, l'alcolismo... Conosco paesi ove ormai si beve più vino che acqua, ove la povera gente inganna il tempo e la fame, ubriacandosi: paesi, ove i malarici immaginano di poter sostituire, con efficacia, il vino al chinino...»

Le vicende dei personaggi del romanzo sono in larga misura condizionate dal contesto sociale ed economico, ricostruito su documenti d'epoca e con rigorose ricerche sul campo.

In breve volgere di anni tramontano costumi secolari e si affermano nuove ideologie. Nel 1910 muore l'on. Pavoncelli, illustre esponente della destra storica, deputato da oltre trent'anni del collegio di Cerignola, mentre nella stessa città si affaccia sulla scena politica il giovanissimo bracciante Peppino Di Vittorio. Il fidanzamento di Emilia che conclude il libro è ben diverso da quello di Marianna che lo inizia.

Autori

Lacaita Editore