L'addio a don Ciccio Storace

L'addio a don Ciccio Storace

Storia di un paese nei giorni del rapimento Moro

 

Romanzo

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  • Anno: 1993
  • Autore: Vincenzo Santoro
  • Formato: 14x22
  • Pagine: 344


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A Castrobello, paese immaginario e piuttosto emblematico di una regione del nostro sud che si protende per tre quarti nel mare, muore improvvisamente l'ultimo di aprile 1978, l'avvocato Francesco Storace. Tutta la cittadinanza ne rimane colpita e come frastornata. Ma chi era l'avvocato Storace, don Ciccio per la comunità locale? «Don Ciccio era il personaggio più in vista della città di Castrobello: penalista di fama, socialista di spicco, sindaco due volte, ex presidente della provincia, assessore in carica nella giunta regionale, presidente della locale squadra di calcio, nume tutelare di una serie di organismi pubblici e privati, e infine donnaiolo impenitente». Era, come si dice, un uomo poliedrico.

Il romanzo racconta, come in un affresco, la vita del paese e dei suoi abitanti durante i due giorni che vanno dalla morte di don Ciccio Storace al suo seppellimento. Dalle emozioni suscitate e dai ricordi di parenti, amici ed avversari, esce un don Ciccio con molte sfaccettature: sia il personaggio pubblico, l'homo faber. che quello strettamente privato. Anche Castrobello è vissuto nel suo passato e nel suo presente. Trasformazioni profonde, sebbene la provincia conservi un suo perpetuum, come l'oraziano carro del sole.

Chiude il racconto il sogno finale di donna Caterina, la moglie tradita eppure amata, che nella sua nuova solitudine rivive la giovinezza sua e di Francesco (non ancora don Ciccio) e, nel lontano innamoramento, trova il riscatto della loro subentrata incomprensione.

Si tratta di un'opera precipuamente corale, ché il piccolo centro possiede ancora spesse mura di cinta e sempre chiude i suoi membri in un abbraccio: soffocante se si vuole, ma caldo e partecipe.

Autori

Lacaita Editore