La terra dell'Ofanto

La terra dell'Ofanto

Poeti e scrittori attraverso la Puglia

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  • Anno: 1998
  • Autore: Antonio Motta
  • Formato: 17x24
  • Pagine: 164


€ 15,00

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La Puglia vista e attraversata, quella aspra e nitida, antica e diluviana (che non sia il labile ricordo di Grazio o di Lucano), nasce alla fine del '700, sull'onda dei viaggiatori stranieri, quando tutto il Regno di Napoli è lambito dal vento fiero dell'Illuminismo. A Napoli c'è l'abate Galiani, Cappellano Maggiore del Regno delle Due Sicilie, che veniva da San Giovanni Rotondo. A Napoli aveva studiato Pietro Giannone di Ischitella, e quel Michelangelo Manicone di Vico del Gargano, amico degli illuministi, che apre alla scienza con la Fisica Appula. In quegli anni arrivano in Puglia Francesco Longano, il cui Viaggio in Capitanata è la prima inchiesta moderna e Giuseppe Maria Galanti della scuola economica napoletana. 

Il Voyage pittoresque ou description des royaumes de Sicile e de Naples dell'abate di Saint-Non (quattro volumi in folio pubblicati tra il 1781 e il 1786) con tavole incise su disegni del Desprez, è indubbiamente un testo fondamentale. 

Chi ha sotto gli occhi le tavole incise e le confronta con quelle di Giovan Battista Pacichelli, di un secolo prima, del Regno di Napoli in prospettiva ne avrà netta la distanza. Il Saint-Non appare curioso, trascinato dalla vita, vivace e pieno di stupore e di gioia. Lo sguardo si posa sul paesaggio, che l'occhio ritrae così com'è, ma egli è attratto dai costumi, dal lavoro, dai mestieri dai monumenti. La Puglia del Pacichelli è religiosa e medievale. Le immagini ne restano del tutto simboliche, come se la vita quotidiana si fosse anchilosata e pietrificata non un'impennata del sentimento; e non un albero, una siepe o una strada che vi appaia rappresentata nel dettaglio.

Autori

Lacaita Editore