I linguaggi della politica contemporanea

I linguaggi della politica contemporanea
  • Anno: 2006
  • Autore: Andrea Ragusa
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788889506264
  • Pagine: 288


€ 20,00

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All’incrocio tra un differenziato panorama di studi e di approcci tematico-metodologici, il linguaggio rappresenta oggi uno dei terreni più fertili, ed al tempo stesso dei più complessi e difficilmente accostabili, della ricerca storica. Al confine tra l’indagine socio-antropologica e l’analisi quantitativa, sviluppata negli anni Trenta- Quaranta soprattutto negli Stati Uniti, e nutrendosi delle suggestioni della sociologia storica di matrice anglosassone e degli stimoli emersi dall’indagine seriale di impronta francese, la storia del linguaggio e della comunicazione politica investe infatti una molteplicità di prospettive e di percorsi tali da fornire una visione complessa e molto articolata dei problemi posti dall’evoluzione della storia politica e sociale. 

In questo contesto, i materiali pubblicati in questo studio, che nasce da intendimenti didattici per acquisire tuttavia una sua fisionomia autonoma, vogliono essere innanzitutto una proposta di ricerca e di interpretazione “linguistica” della storia italiana nella più ampia visione comparativa della storia europea ed occidentale. In maniera problematica essi si misurano pertanto con un ampio orizzonte di interrogativi che hanno consolidato e nutrito l’indagine storico-linguistica e sulla comunicazione politica a partire dai primi decenni del Novecento. 

Al tempo stesso, proprio per il proposito di individuare una strada percorribile in senso unitario per l’indagine, il volume si offre come uno sforzo di contestualizzazione storica del problema – da sempre al centro della riflessione politica e culturale – della costruzione del potere. Nel rapporto tra gruppi dirigenti ed opinione pubblica, e nella gestione delle complesse relazioni che si articolano tra politica e società, il linguaggio diventa infatti storicamente meccanismo di veicolazione del consenso, di opposizione, di denuncia ed elaborazione innovativa. 

A partire dall’allestimento del “palcoscenico simbolico” intorno al quale la classe dirigente moderata intese consolidare l’acquisizione allo Stato dei ceti subalterni, attraverso lo snodo del fascismo e dei regimi dittatoriali, con l’emergere di personalità carismatiche al centro dell’Europa, della ricostruzione post-bellica e dell’esplodere del “miracolo economico”, il saggio giunge fino alla crisi del modello di sviluppo grandeindustriale negli anni Settanta-Ottanta, elaborando, attraverso il linguaggio ed i codici di relazione comunicativa della politica, una proposta metodologico-interpretativa originale e nuova della storia italiana.

Autori

Lacaita Editore