La morte e l’immortale

La morte e l’immortale

La morte laica da Garibaldi a Costa

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  • Anno: 2000
  • Autore: Dino Mengozzi
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788887280999
  • Pagine: 190


€ 18,00

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Scrive Michel Vovelle nella prefazione: l'autore "ci conduce in un affascinante percorso sul territorio della morte, delle sue rappresentazioni e pratiche che l'accompagnano, dall'immaginario che essa produce, prestando particolare attenzione alla portata politica che questo riveste nell'Italia d'un XIX° secolo che si prolunga fino al 1920". 

"Si tratta di un contributo particolarmente originale - aggiunge Vovelle - apportato ai cantieri storiografici che da un quarto di secolo sono stati aperti, in Occidente, non soltanto sii! tema generale della morte, ma su q lidio della memoria, del culto civico e famigliare in una società nella quale l'egemonia delle élite borghesi si trova sottoposta all'emergenza delle masse e di quelli che parlano in loro nome, sul fondo d'un "disincanto" che contesta il quadro referenziale della religione tradizionale. 

Gesti, scenografie, discorsi, funerali con musiche e bandiere, facevano da corredo al rifiuto del terrorismo intorno alla fine, diffondendo un ideale di vita liberata dal pensiero del morire. La morte laica era, dunque, un discorso intorno alla vita e sul come vivere. Lo Stato liberale prima, liberi pensatori, radicali, repubblicani e socialisti poi hanno imposto una cultura della resistenza alla morte attraverso l'igiene, la difesa dalle fatiche e dai pericoli. La nostra sensibilità ne ha ereditato fra l'altro l'idea di immortalità, che ha sostituito il concetto tradizionale di aldilà. 

L'indagine è stata condotta con un confronto con la storiografia europa in materia ed esemplificata su Garibaldi, Saffi e Costa. La prospettiva storica ricupera, per questa via, quella soggettività che restituisce all'agire politico una dimensione emozionale, drammatica e superstiziosa.

Autori

Lacaita Editore