Il grande Centro

Il grande Centro

Liberali in una nazione senza stato: il problema storico del'"arretratezza politica" (1796-1996)

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  • Anno: 1996
  • Autore: Antonio Cardini
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788887281637
  • Pagine: 172


€ 12,00

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Il liberalismo non si è radicato in Italia perché assorbito dall'esigenza di costruire lo stato amministrativo contemporaneo mentre era mancato nella penisola anche lo stato assoluto moderno. Ciò ha avuto la conseguenza di dar vita ad un sistema politico bloccato al centro, privo di alternanza. L Italia affrontò già alla fine del XIX secolo un processo di modificazione del sistema per cui sembrava che dopo il trasformismo due parti si fossero costituite nel parlamento e nel paese e potessero alternarsi alla guida del governo. Questa concreta prospettiva si infranse nel nuovo equilibrio giolittiano. Non possiamo sapere se ciò, a distanza di cento anni, si presenterà ancora ai giorni nostri, se cioè il potenziale equilibrio bipolare che si è profilato sfocerà ancora una volta nel dominio del "grande centro". L'ipotesi che qui si intende avanzare è che rispetto a cento anni fa è venuta meno l'esigenza di costruire lo stato. E rispetto al 1945, quando pure un sistema bipolare era possibile, anche un'altra pregiudiziale è caduta per la fine dell'Italia rurale (prima ancora che per la fine del comunismo). La modernizzazione del secolo XX, che ha formato stato, partiti e industrializzazione, con un faticoso processo iniziato già nella seconda metà dell'ottocento, ha reso gli italiani omogenei al sistema democrazia/mercato. E questa è una base sociale (inesistente cento anni fa ed anche cinquanta anni fa) su cui si può installare una forma di bipolarismo.

Autori

Lacaita Editore