Il Centro-sinistra e la riforma della Scuola media

Il Centro-sinistra e la riforma della Scuola media
  • A cura di: Massimo Baldacci, Franco Cambi, Antonio Cardini, Maurizio Degl’Innocenti, Carlo G. Lacaita
  • Anno: 2004
  • Formato: 14x22
  • ISBN: 9788888546704
  • Pagine: 272


€ 15,00

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La riforma della Scuola media, varata dal Governo di centro-sinistra nel 1962, ha confermato il suo carattere di crocevia di problemi, riassuntivo per molti versi della storia dell'Italia recente. Collocata al centro di un passaggio essenziale della modernizzazione italiana, nella fase del rapido sviluppo economico della fine degli anni '50, la riforma assecondava tale andamento, preparando un più alto livello di scolarità generale, ma registrava nel contempo una serie di resistenze di vario genere, dovute alla complessità di eredità culturali, interessi costituiti e difficili equilibri politici. Non a caso il dibattito, come attesta una vasta raccolta di documenti qui riprodotta, assunse toni molto aspri, coagulandosi intorno ad alcuni concetti "rivelatori", fra i quali prese particolare rilievo il confronto sul'abolizione del latino, interpretato dalla sinistra come barriera alla democratizzazione del Paese e dalla destra come trincea di "civiltà". In ogni caso, la riforma trasformava la scuola italiana in scuola di massa, liberalizzando l'accesso agli indirizzi di studio superiori e rendendo obbligatoria e gratuita l'istruzione fino a 14 anni. Ciò finiva con il coinvolgere l'Università e la stessa condizione giovanile, che da quegli anni assumerà i connotati di "questione studentesca". 

Ne discutono qui eminenti storici e storici della pedagogia in un confronto aperto, stimolante e innovativo.

Autori

Lacaita Editore