La lingua dello sport in Italia è ancora fascista

La lingua dello sport in Italia è ancora fascista
  • Anno: 1991
  • Autore: Lorenzo Castellana
  • Formato: 17x24
  • Pagine: 196


€ 8,00

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I linguisti italiani, anche illustri come Manacorda e De Mauro, sostengono a torto che la lingua fascista è morta. 

Non è così. Essa, invece, è viva e alimenta come una «droga» a lento dosaggio la parte più malata dello sport oggi in Italia.

E alcune radici dell'irrazionalismo e della violenza con cui la massa si manifesta nello sport vanno ricercate proprio nel «lavaggio del cervello» che questa, lingua fascista compie ancora oggi. 

Aprite le pagine sportive di uno qualsiasi dei giornali italiani o sintonizzatevi su una trasmissione sportiva radio-televisiva. Anziché soltanto di atleti, gare, confronti, punteggi, tempi, azioni, leggerete o ascolterete anche riferimenti a re, principi, zar, squali, avvoltoi, miracoli, brividi, spettri, cannonate, micce, gladiatori (non c'entrano quelli NATO), carrarmati, giustizieri, bombe, missili, siluri, razzi. 

Tutto un armamentario che non è nuovo nella lingua italiana. Esso è appartenuto all'uso e al potere che della lingua ha fatto il fascismo. 

«Le parole reggono il mondo» sosteneva Mussolini. E aggiungeva: «conosco la massa... Per la folla vale il calore, la forza. Ciò che conta è la magia della parola». 

Ebbene, questa stessa filosofia del «rifiuto dei mezzi razionali» della lingua, come sosteneva Sorel, oggi in Italia suggerisce, nelle forme ipercaratterizzanti, titoli, cronache e commenti a tante redazioni sportive che di fatto sono autentiche e anacronistiche scuole di irrazionalismi e di «imbastardimento» culturale ed emotivo, come ha sostenuto di recente Oreste Del Buono.

Buon viaggio, dunque, in questo ricostruito itinerario di riti, totem e miti che la lingua sportiva italiana dà in pasto impunemente a masse sempre più tifodipendenti e, purtroppo, con l'effetto peggiore dell'assuefazione: la violenza. 

Anche con questo taglio sociologico è stato pensato e scritto questo libro.

Autori

Lacaita Editore